Un evento di lancio è una scommessa: in poche ore si concentra l’attenzione di clienti, partner, rete di vendita e stampa su un prodotto nuovo. Se va bene, il prodotto parte con un’onda di interesse che sarebbe difficile ottenere in altro modo. Se va male, si spende molto per una festa di cui resta poco.
Chiarire cosa si vuole ottenere
Un lancio può avere obiettivi diversi: raccogliere ordini immediati, convincere distributori e rivenditori, ottenere spazio sui media, far provare il prodotto a chi lo consiglierà. Ogni obiettivo porta a scelte diverse. Un evento per la stampa ha bisogno di una notizia chiara e di materiali pronti; un evento per i rivenditori ha bisogno di condizioni commerciali e formazione.
Il messaggio prima dello spettacolo
Prima di pensare a scenografie e intrattenimento, conviene scrivere in una frase perché il prodotto è importante e per chi. Quella frase sarà il filo conduttore di inviti, interventi, comunicato stampa e materiali. Se non si riesce a scriverla, il problema non è l’evento: è il posizionamento del prodotto.
Scegliere gli invitati
Meglio pochi invitati giusti che una sala piena di persone poco interessate. Una lista efficace comprende clienti importanti, potenziali clienti selezionati, partner e distributori, giornalisti del settore, qualche persona influente nel proprio ambito. Gli inviti personali, con una telefonata di conferma per i più importanti, fanno la differenza sulla partecipazione.
La dimostrazione è il momento chiave
Il pubblico ricorda ciò che vede e prova, non ciò che ascolta. Per questo:
- il prodotto deve essere toccato, provato, usato dagli ospiti, non solo mostrato su uno schermo;
- la dimostrazione va provata più volte, nelle condizioni reali, con un piano se qualcosa non funziona;
- chi presenta deve raccontare il problema che il prodotto risolve, prima delle caratteristiche tecniche;
- testimonianze di chi l’ha già usato, anche in fase di test, valgono più di qualsiasi slogan.
Stampa e contenuti
Se l’obiettivo include i media, servono un comunicato stampa chiaro, foto di qualità del prodotto, la disponibilità del titolare o del responsabile per interviste, e un kit da consegnare o inviare ai giornalisti. Le riprese dell’evento diventano contenuti da usare per mesi.
Il dopo è dove si raccolgono i risultati
Il giorno dopo l’evento inizia il lavoro più importante: ringraziare i partecipanti, inviare materiali a chi non è venuto, richiamare i contatti più interessati, seguire gli ordini. Un evento di lancio senza un piano di follow-up è come seminare senza raccogliere.
Un esempio pratico
Un’azienda che produce caffettiere elettriche lancia un modello pensato per gli uffici. Invece di una presentazione in hotel, organizza il lancio in un coworking del centro: gli ospiti, responsabili acquisti, gestori di spazi di lavoro e giornalisti, usano la macchina durante una mattinata di lavoro vera, con colazione e brevi interventi.
Ogni partecipante riceve una prova gratuita di un mese per il proprio ufficio. Nei trenta giorni successivi l’azienda richiama tutti: un terzo delle prove si trasforma in ordini, e due riviste di settore pubblicano un articolo grazie alle foto e alle testimonianze raccolte durante l’evento.
Ideare e coordinare eventi di lancio è parte dell’event management. Leggi anche come costruire il budget di un evento aziendale, oppure scrivimi.